Ristoranti e bar: il green pass non serve più?

Fine dell’emergenza sanitaria al 31 marzo, aggiornamenti nella ristorazione e nell’hospitality per il green pass e green pass rinforzato.

 

Il passo decisivo per segnare l’uscita dalla pandemia sarà quello del primo aprile: è questa la data individuata per l’inizio dell’eliminazione graduale del green pass, e coincide con la fine dello stato di emergenza e l’addio al sistema dei colori e alla struttura commissariale.

Dunque, dall’1 aprile, per sedersi ai tavoli all’aperto di bar o ristoranti non sarà più necessario mostrare la certificazione verde. E, dal primo maggio, giorno della festa dei lavoratori, un altro passo avanti: per entrare nei ristoranti, anche al chiuso, non ci sarà più l’obbligo di mostrare il green pass rafforzato (quello che viene rilasciato solo ai vaccinati e ai guariti). La certificazione non servirà più nemmeno per prendere un caffè al bancone del bar o per andare in mensa.

Per favorire il turismo, anche nelle strutture ricettive, dagli hotel ai relais, dall’1 aprile non servirà più il green pass rafforzato. Il documento non sarà più necessario nemmeno per l’accesso a musei, mostre e luoghi di cultura, anche se al chiuso. Via libera anche nei negozi che non vendono beni di prima necessità e in quelli per i servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti). Fine dell’obbligo anche per entrare in uffici pubblici, in banca o alla posta.

Il primo aprile è anche il giorno in cui il green pass non servirà più per le feste e gli spettacoli all’aperto, per le cerimonie pubbliche, le sagre e le fiere.

L’obiettivo, sempre che l’andamento della curva epidemiologica rimanga sotto controllo e non imponga nuovi ripensamenti, visto anche l’aumento recente dei casì, è quello di arrivare gradualmente a un’estate da vivere pienamente, senza più restrizioni. «Credo che arriveremo a un momento in cui il green pass non sarà più richiesto, anche se è uno strumento che rimarrà disponibile, qualora ci fosse la necessità di affrontare una situazione difficile, e ci auguriamo questo non accada», ha spiegato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. «Però ritengo ragionevole pensare che a maggio o a fine maggio nel nostro paese il green pass potrà non essere richiesto: questo è l’obiettivo del governo».