Niente crema, cioccolato o fiordilatte! Ecco 10 gusti davvero insoliti di gelato

Cosa c’è di più bello di gustare un buon gelato per rinfrescarsi in una calda giornata estiva? Che sia in cono o in coppetta, è considerato “il” cibo per eccellenza dell’estate ed è buono a tutte le ore! Il bello del gelato è soprattutto la possibilità di scegliere tra infinite varietà di gusti e personalizzazioni, che vanno dai più classici e tradizionali, come l’intramontabile fiordilatte, ai più elaborati come il caramello salato, fino ad arrivare a quelli più insoliti e azzardati… In questo articolo ve ne faccio conoscere alcuni che molto probabilmente non avrete mai sentito prima. Siete curiosi di scoprirli insieme a noi?

Ecco i 10 gusti di gelato più strani che potete trovare nel mondo (e anche in Italia)!

GELATO AL NERO DI SEPPIA

Lo sapevate che in Giappone, in una cittadina nell’isola di Hokkaido, si trova un gelateria in cui si può assaggiare gelato al nero di seppia? Questo ingrediente è considerato un prodotto di grande valore gastronomico, anche se nell’antichità si utilizzava principalmente per dipingere o scrivere. Oggi la sua funzione principale è quella di colorante naturale o di aggiungere sapore al cibo. Un sapore salato, anche nel caso del gelato, tanto da essere diventato subito un trend nei paesi orientali.

Nel 2018, anno in cui le Olimpiadi Invernali si sono tenute in Corea, hanno spopolato infatti foto di atleti e tifosi con in mano un gelato dal colore insolito e molto intenso, completamente nero!

GELATO AL WASABY

In Giappone il wasabi non si trova soltanto nei ristoranti di sushi. Proprio così, la salsina verde dal sapore pungente a base di pasta di rafano che siamo abituati a vedere insieme allo zenzero è anche un gusto di gelato! In Oriente è ormai diffusissimo e sempre più chef hanno deciso di rivisitarlo abbinandolo ad alcuni piatti, ma pare che la prima ricetta del gelato al wasabi sia stata creata in una gelateria di New York City, il Sundaes and Cones. Qui è possibile trovare questo gusto di gelato decisamente particolare, che proprio per il suo sapore caratterizzato da una predominanza piccante si sposa molto bene con gusti più neutri, come il fiordilatte.

GELATO ALLA VIPERA

Rimaniamo ancora una volta in Giappone, dove un’industria produttrice di gelato ha avuto la “brillante” idea di crearne uno al gusto di uno dei serpenti più velenosi del paese: la vipera. Se anche voi come me state già rabbrividendo all’idea, dovete sapere che il veleno dell’animale (opportunamente lavorato e in dosi minime in modo da risultare commestibile) pare avere effetti benefici per la circolazione sanguigna, oltre che qualità afrodisiache. Sapevate che il siero di vipera è stato riprodotto anche in cosmetica per il suo effetto distendente e anti-age? La sua azione paralizzante è usata dall’animale per bloccare la preda, mentre da noi umani… per un miracoloso effetto botox! E voi, provereste mai la vipera? Sotto forma di gelato o di una maschera di bellezza?

GELATO ALLA BIRRA 

Ogni vero amante della birra che si rispetti ha fatto almeno una volta nella vita una tappa all’Oktoberfest di Monaco di Baviera. Si tratta di un festival popolare che si tiene ogni anno dal sabato successivo al 15 settembre alla prima domenica di ottobre. Il simbolo indiscusso di questa festa è senza ombra di dubbio il Maß, il famoso boccale di birra da litro. Ma chi l’ha detto che la birra si può solo bere?

Da Sarcletti, gelateria in stile italiano a Monaco di Baviera, si può mangiare il gelato bavarese alla birra. Il gusto cambia a seconda del tipo di birra, ma pare che il preferito sia quello alla Guinness, che ha un sapore più deciso e che si sposa bene con il cioccolato. Il segreto è gustarlo fresco e appena fatto, per evitare che diventi amaro.

GELATO ALL’HAGGIS

Al quinto posto dei gusti di gelato più strani c’è quello al gusto haggis. Mai sentito prima? Cibo tipico scozzese, si tratta di un insaccato a base di interiora di pecora. Tradizione vuole che cuore, fegato e polmoni vengano macinati con cipolla, grasso di rognone, farina di avena, sale e spezie e poi cotti con del brodo. Se si segue la ricetta originale, il ripieno dovrebbe essere insaccato direttamente nello stomaco dell’animale, per poi essere bollito per circa tre ore. Lo so, detta così non sembra un piatto molto invitante e se qualcuno prima era curioso di assaggiarlo, ora che conosce gli ingredienti probabilmente ha già cambiato idea. Eppure, pare che l’haggis sia un piatto davvero squisito! E perché non provarlo allora nella versione gelato? Oltre che in Scozia, questo gusto si può trovare anche nella gelateria di Harrods a Londra

GELATO AL BACON 

Ci spostiamo ora in America, dove ormai da anni si può assaggiare il gelato al gusto bacon. Le sue origini affondano le proprie radici sul lungomare di Rehoboth Beach, dove questo gusto è molto richiesto anche nella versione milkshake. Un altro esempio lo troviamo nel Delaware, sempre negli USA, dove si può trovare il gelato alla vaniglia variegato con sciroppo d’acero e pezzetti di bacon croccante.

Il concetto alla base è il cercare di replicare in un dessert la combinazione dei sapori protagonisti della colazione americana, come pancetta e pancake con sciroppo d’acero o frittelle. Un mix di dolce e salato, insomma, accostamento che può sembrare strano per alcune persone, ma che è ormai diffusissimo nella cucina di tutto il mondo.

GELATO AL PROSCIUTTO 

Continuiamo con gli insaccati e arriviamo nel New Jersey, dove un caseificio chiamato Windy Brow Farms ha creato un gusto di gelato ispirato al prosciutto del brand “Taylor” che si chiama “Taylor Hai Ice Cream”. È realizzato con sciroppo d’acero, pezzi di pane tostato e… prosciutto caramellato. Niente male per una pausa pranzo diversa dal solito, magari in abbinamento a una bella pallina al gusto melone!

GELATO ALLA ‘NDUJA

Abbiamo visto alcuni dei gusti di gelato più bizzarri che è possibile trovare in giro per il mondo, ma adesso torniamo in Italia, la vera patria del gelato. Anche nel nostro Paese ci sono gusti di gelato a dir poco particolari, come per esempio il gelato alla ‘nduja. Si tratta di un salume molto saporito e originario della Calabria, dalla consistenza morbida e un sapore piccante dato dal peperoncino. Riuscite a immaginarlo all’interno di un gelato? Gli esperti consigliano di abbinarlo al cioccolato fondente e lo potete provarenella gelateria Tonino, a Tropea.

GELATO AL GORGONZOLA 

È arrivato il momento del gelato al formaggio! A Padova, nella gelateria da Bepi, è possibile trovare il gelato al gorgonzola con mostarda di mele. Creato dai fratelli Jacopo e Nicolò, questo gusto delicato e a mezza via tra il dolce e salato stupisce per l’armonia con cui riesce a coniugare sapori intensi e decisi come quello del gorgonzola con le note più fresche e aromatiche della mela. Siamo nel mondo del gelato gastronomico, dove la dolcezza si unisce alla sapidità facendo incontrare chef e gelatieri. Questo gusto così insolito è nato infatti dallo scambio di idee tra Jacopo e Nicolò e due pizzaioli, Alessandro e Nicola Facci. La tendenza a coniugare due mondi apparentemente così diversi tra loro, in voga da ormai circa 40 anni, concepisce il gelato non più soltanto come un dessert, ma come un alimento da servire e abbinare anche a pietanze che siano antipasti, primi o secondi, rendendolo un accompagnamento, oppure il vero protagonista della portata.

GELATO SALATO AL TONNO E CIPOLLA

Tonno e cipolla: un abbinamento classico, perfetto per insalate estive. Ma avete mai pensato che potesse trasformarsi nel gusto di un gelato? È ciò che accade nella cremeria Scirocco a Bologna. Completamente salato, è preparato con cipolla caramellata e chiodi di garofano ed è un’ottima idea se si vogliono stupire gli ospiti con delle preparazioni raffinate e insolite. Immaginatevi un piatto di vitello tonnato servito con una pallina di questo gelato invece della classica salsa… chi non ne resterebbe impressionato?

In questo articolo abbiamo visto i 10 gusti di gelato più strani da provare nel mondo e in Italia, alcuni dei quali davvero particolari e insoliti. E voi sareste curiosi di provarne qualcuno?

 

Articolo di: “www.ilgiornaledelcibo.it”